La banda in breve
L'Harmonie des Pompiers de Tournai è una banda amatoriale belga, organizzata in associazione e fondata nel 1833. Quasi due secoli di vita, cinquantasei musicisti, una quindicina di esibizioni all'anno, un repertorio bandistico di riferimento firmato dai grandi nomi del genere, come Philip Sparke, Jan Van der Roost, André Waignein o Samuel Hazo, con qualche incursione occasionale nella musica da film o nella musica leggera. Il pubblico riunisce le famiglie, gli habitué dell'ambiente musicale della regione e chi viene ad ascoltarla perché la banda porta con sé una parte del patrimonio della città di Tournai.
L'orchestra sta attraversando un periodo di rinnovamento. Nell'ottobre 2025 Benoît Chantry, direttore d'orchestra e compositore, ne assume la direzione. Un direttivo ricomposto, l'arrivo di una nuova generazione di musicisti, la voglia di ripartire. È in questo contesto che entra in scena Sostenutoo.
Prima: un sistema consueto,
da riprendere in mano
Quando Benoît assume la direzione, l'organizzazione funziona con i mezzi di qualsiasi banda con qualche decennio di vita associativa alle spalle. La comunicazione passa per e-mail, gli spartiti vengono stampati e distribuiti alle prove, i programmi vengono inviati ai musicisti dalla segretaria. Le assenze si segnalano come si può: con un SMS al direttore, con un'e-mail al direttivo, o a voce prima della prova.
Per i musicisti che desiderano le proprie parti in formato digitale, l'invio prima di ogni concerto può richiedere fino a mezza giornata: bisogna inviare ogni parte alla persona giusta, per ogni sezione, il che può significare fino a una quindicina di invii distinti. L'archivista gestisce l'archivio cartaceo, e un indirizzo e-mail che condivide con il direttore fa da punto di raccolta. Il sistema in sé è affidabile, ma manca di un'architettura comune.
Benoît, che arriva da un'altra banda dove si era abituato a un'organizzazione ben rodata, vuole fin da subito qualcos'altro. Ha già provato Google Forms, abbinato a vari altri servizi; vuole soprattutto evitare di disperdersi tra troppe app e cerca una soluzione centralizzata, cioè un'unica piattaforma per calendari, messaggi, spartiti e programmi. Tutto nello stesso posto. Resta da trovarla.
Come la piattaforma è arrivata
Benoît chiede consiglio a diverse persone intorno a lui, scelte per la loro dimestichezza con il digitale. Una di loro gli risponde che esiste proprio una piattaforma che fa tutto questo, e che si chiama Sostenutoo.
Un musicista mi ha detto: ho chiesto all'IA quale app potesse fare tutto questo, e mi ha consigliato Sostenutoo.
Una videochiamata con il fondatore della piattaforma, anche lui direttore d'orchestra, conferma che Sostenutoo risponde davvero alle esigenze del mestiere. La sperimentazione può cominciare.
Un avvio rapido
Il passaggio avviene a gennaio, in occasione dell'assemblea annuale dei soci. Benoît approfitta del discorso di inizio anno per annunciare l'adozione della piattaforma e presentare lo spirito del progetto.
In due settimane, la grande maggioranza dei musicisti si registra. In due mesi, quasi tutti sono sulla piattaforma.
Quanto ai contenuti, l'avvio è più rapido del previsto. Benoît carica una decina di brani già nelle prime settimane, poi aggiunge man mano ogni nuova composizione messa in programma. Per gli spartiti, lo smistamento automatico, che legge il contenuto visivo di un PDF scansionato per riconoscere lo strumento e la parte, fa la maggior parte del lavoro. Oggi tutto il repertorio studiato da ottobre, e tutto ciò che verrà suonato fino a giugno, è disponibile sulla piattaforma.
Lo smistamento automatico degli spartiti è davvero comodissimo. Si scansiona uno spartito, e ogni musicista ritrova la propria parte senza che nessuno debba fare la cernita.
Che cosa è cambiato,
in concreto
La trasformazione si misura in più punti, a volte dove non ce la si aspettava.
Gli spartiti
La mezza giornata di invii individuali prima di ogni concerto è scomparsa. Ogni musicista riceve direttamente le parti del proprio strumento, senza alcun intervento manuale. All'archivista basta scansionare un nuovo brano: lo smistamento lo fa la piattaforma.
I programmi dei concerti
Per comunicare i programmi, la piattaforma offre una grande flessibilità. Il programma è sempre disponibile, e una decisione presa alla prova generale (invertire due brani, toglierne uno) è subito visibile a tutti.
Gli annunci
Un'informazione dell'ultimo minuto, un orario che cambia, una prova in più: tutto viene comunicato direttamente, e nessuno può più dire di non saperlo.
I nuovi musicisti
Da quando è stata adottata l'app sono arrivati due nuovi musicisti. La logica di prima (recuperare un indirizzo, trasmettere lo storico, verificare che gli spartiti fossero arrivati) è scomparsa: si registrano da soli e trovano l'organizzazione già pronta.
Le presenze
Un'ampia maggioranza dei musicisti ora segnala le assenze dalla piattaforma, e questo permette al direttore di preparare le prove sapendo in anticipo chi ci sarà.
Prima avevo l'impressione che, quando un programma doveva essere inviato, dovesse essere definitivo. Ora il programma è disponibile, e se alla prova generale, due giorni prima, decido di invertire due brani, si può sempre fare.
Benoît resta lucido sulla strada ancora da fare: «È uno strumento molto utile. L'abitudine si prende gradualmente, ma ci vuole un po' di tempo perché tutti lo adottino.»
L'effetto più inatteso:
il carico mentale del direttore
La trasformazione più profonda non è quella che ci si aspettava, né quella che si misura in ore. Quello che Benoît ripete è una parola: reattività.
Non vedo tanto il vantaggio in termini di tempo risparmiato. C'è, questo è certo. Ma soprattutto in reattività.
Almeno tre mezze giornate
Chiamare il direttivo, aspettare la riunione successiva, poi che venga inviata un'e-mail a tutti, prima che l'orchestra sia informata di una richiesta per un concerto futuro.
Appena arriva
La proposta viene inserita subito in calendario; se il periodo è pieno di impegni, si pubblica in parallelo un annuncio. Tutti lo sanno immediatamente.
La stessa logica vale per il resto. Ciò che è cambiato non è tanto il tempo complessivo quanto l'alleggerimento di una vigilanza costante: verificare che l'informazione sia passata, che gli spartiti siano arrivati, che la data sia nota. La piattaforma non elimina queste preoccupazioni. Se ne fa carico.
Che cosa Le offre
Sostenutoo
«È uno strumento rassicurante. Tutto quello che i musicisti devono sapere, so che si trova lì. Mi toglie gran parte del carico mentale.»